Decreto Rilancio: confermato il Bonus Bicicletta, ma di che cifre stiamo parlando?

l Bonus Biciclette consiste in un incentivo economico del 60% del costo per l’acquisto di biciclette nuove. Attenzione non tutti ne potranno usufruire.

Il Bonus Biciclette consiste in un incentivo economico del 60% del costo per l’acquisto di biciclette nuove. Attenzione non tutti ne potranno usufruire.

Con la fase 2 di questo lockdown, il governo si sta ponendo anche il problema della mobilità.

Almeno all’inizio, i trasporti pubblici dovranno garantire il distanziamento sociale, con molti meno cittadini per singola corsa.

Il rischio, in questo senso, è quello che sempre più persone potrebbero utilizzare i proprio mezzi di trasporto (auto, moto ecc), causando un serio problema di traffico e, ovviamente, di inquinamento.

Per incentivare i cittadini all’uso di mezzi di trasporto “sostenibili”, il Governo ha finalmente approvato il cosiddetto decreto rilancio, il quale, fra le altre cose, contiene un aiuto economico all’acquisto di una nuova bicicletta.

Attenzione, il bonus non è per tutti. Vediamo meglio di cosa si tratta.

 

Bonus bicicletta, quanto spetta?

Nella giornata di ieri, 14 maggio 2020, il Governo ha reso note tutte le misure del cosiddetto decreto rilancio.

È stato confermato il bonus bicicletta, detto anche bonus mobilità sostenibile.

Questa misura, sostanzialmente, consiste in un bonus fino al 60% del costo d’acquisto di biciclette nuove (tradizionali o a pedalata assistita), ma anche altri mezzi di trasporto alternativi (monopattini elettrici, hoverboard ecc), fino ad un limite massimo di 500 euro.

Dunque, acquistando una bicicletta da 300 euro, si ha diritto al rimborso di 180 euro (60% di 300 euro); se il costo della bici (anche a pedalata assistita) è uguale o superiore a 830 euro, il rimborso sarà pari a 500 euro.

 

A chi è rivolto?

Il bonus bicicletta è valido per gli acquisti effettuati dal 4 maggio 2020 fino al 31 dicembre 2020.

Attenzione, il bonus sarà valido solamente per i residenti nelle città metropolitane e aree urbane con più di 50.000 abitanti.

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Finanziamenti fino a 25.000 euro con garanzia dello stato

Il testo definitivo del decreto liquidità è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La guida ai finanziamenti garantiti, le regole da seguire e gli importi.

Finanziamenti fino a 25.000 euro con garanzia dello stato: le garanzie statali sui prestiti bancari sono divise in due possibilità: Sace per le imprese più grandi, e il Fondo di garanzia per le Pmi, mirato alle imprese fino a 499 dipendenti.

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il Decreto Liquidità n. 23/2020, il quale ha introdotto, misure urgenti, in materia di accesso al credito per imprese e professionisti, sostegno alla continuità aziendalesospensione di alcuni adempimenti fiscali, nonché l’estensione di alcune attività, nei settori di rilevanza strategica (Golden power) e di giustizia.

Le garanzie statali sui prestiti bancari divise in due canali di accesso:

  • SACE spa, soprattutto per le imprese più grandi;
  • Fondo di garanzia per le Pmi, mirato alle imprese fino a 499 dipendenti.

Vediamo più in dettaglio, quali sono le misure per il sostegno finanziario di imprese e professionisti, previste dal Decreto liquidità.

Misure per il sostegno finanziario di imprese e professionisti: sostegno alla liquidità

Il Decreto liquidità prevede garanzie da parte dello Stato per un totale circa di 200 miliardi di euro concesse attraverso la società SACE in favore di banche che effettuino finanziamenti alle imprese sotto qualsiasi forma.

Le imprese potranno ottenere una copertura dell’importo del finanziamento sulla base del numero dei dipendenti e del volume del fatturato, precisamente per:

  • Imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro ottengono una copertura pari al 90% dell’importo del finanziamento richiesto e per queste è prevista una procedura semplificata per l’accesso alla garanzia;
  • Imprese con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato fra 1,5 e 5 miliardi di euro ottengono una copertura pari all’80% dell’importo del finanziamento e al 70% se hanno un fatturato sopra i 5 miliardi.

L’importo della garanzia non potrà superare il 25% del fatturato registrato nel 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda e, per le piccole e medie imprese, anche individuali o partite Iva, sono riservati 30 miliardi e l’accesso alla garanzia rilasciata da SACE sarà gratuito ma subordinato alla condizione che le stesse abbiano esaurito la loro capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia.

Sace ha nel frattempo attivato un numero verde: 800 020 030.

Inoltre, viene ulteriormente rafforzato il Fondo di Garanzia per le PMI, aumentandone sia la dotazione finanziaria, sia la capacità di generare liquidità.

La garanzia del Fondo centrale di garanzia delle PMI viene ampliata sino al 31 dicembre 2020 fino a un importo di 5 milioni di euro e può riguardare tutte le imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499.

La garanzia rimarrà gratuita sino a fine anno.

I vincoli

L’impresa beneficiaria non potrà distribuire dividendi o riacquistare proprie azioni nel corso del 2020.

Essa, dovrà, inoltre, gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali e rispettare una clausola made in Italy, cioè dovrà usare il finanziamento solo per attività localizzate in Italia.

Il prestito deve essere restituito in 6 anni, con preammortamento possibile fino a 2 anni.

Le commissioni sono differenziate. Per le Pmi, in rapporto all’importo garantito, sono pari a 0,25% il primo anno, 0,5% il secondo e terzo, 1% dal quarto al sesto.

Per le imprese più grandi sono invece pari a 0,5% dell’importo garantito il primo anno, 1% secondo e terzo, 2% dal quarto al sesto.

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